Il Tenente – Odor Ed Lumadeg

Odor Ed Lumadeg

Review by Bruno Ferrari (www.rumoreweb.it)

Forse sarò un po’ di parte, in veste di amante e fruitore del dialetto, in questo caso reggiano, e della musica in questione, ovvero il Rap.

Bene! Il Tenente con questo suo ultimo lavoro “Odòr èd lumàdèg”, unisce queste due cose che mai nessuno prima d’ora, aveva avuto il coraggio di fare: il Rap dialettale!
Questa è davvero una novità assoluta e una cosa che ha attirato la simpatia e l’interesse di molte persone nell’ambiente reggiano e paesi limitrofi.

In “Odòr èd lumàdèg”  troviamo tra l’altro i featuring anche di Murubutu, U.g.o, e Malosmoky e Muraca man; è composto da 13 tracce, 8 canzoni, rigorosamente in dialetto reggiano, una versione 2010 della nota canzone “Mès cmè tzè mèss”, una intro “Inesì”, due intermezzi detti chiaramente “In dàl mès…”, e la “conclusiònun”, dove questi pezzi parlati sono davvero esilaranti, e raccontano in modo simpatico uno spaccato di vita reale, che noi tutti viviamo tutti i giorni o andando al bar sotto casa, o “discorrendo” con i nostri nonni, e così via.

Il primo pezzo è A’gh’nò pèr tòt, che significa “ne ho per tutti”, segue Nano ànnn, uno dei miei pezzi preferiti, riguardante i giovani, e il pezzo Di gràn viàs “dei grandi viaggi” assieme a Murubutu; dopo l’intermezzo in cui si racconta una storia “da bar” davvero notevole e molto carina, si arriva alla traccia numero 6 ossia Bar Sport, uno dei pezzi più potenti dell’album, che racconta la vita nei numerosi bar della provincia, il pezzo seguente è il famoso Bèin Dotòr , dove potete trovare il video ufficiale, curato nei minimi dettagli,  che racconta la dura vita degli anziani e il loro rapporto ostico con le medicine, i dottori e gli ospedali e in senso più lato con l’evoluzione scientifica del mondo.   
La canzone 8 è Nìn pròm piò “non ne possiamo più” con Murubutu, poi l’intermezzo con sempre i nostri amati anziani che colloquiano in dialetto, e il pezzo àl trafic “il traffico”, che racconta in modo parodistico le difficoltà che gli anziani incontrano nella vita di tutti i giorni abbandonati dalla società che li relega ai margini con un testo decisamente spesso, poi ci sono Fòm e gnìnt etèr, Mès cmè tzè mèss 2010, e al Conclusiòun.

Il Tenente e gli altri ragazzi che han cantato in questo album, mettono in mostra un dialetto ricercato, nel senso che non usano solo le quattro parole più comuni, ma anche parole rare che non tutti conoscono, segno di una grande esperienza nel parlare e nell’utilizzo della nostra lingua, alcuni esempi di parole potrebbero essere “la bòla, tsevda, come àl bìgosa, binblòun, al bùras, saldzèr, sgrànaredi, o curamèla” scusate per gli accenti sicuramente sbagliati. 

Altra peculiarità alternativa presente nel cd è la presenza del rettangolo bianconero per il linguaggio inadatto rinominato; Mel discorer e sarache quacedi (Ovvero turpiloquio e bestemmie celate).

Tracklist:

  1. Inesì
  2. A’Gh’Nò Pèr Tòt
  3. Nano ànnn
  4. Di Gràn Viàs
  5. In Dàl Mès….
  6. Bar Sport
  7. Bèin Dotòr
  8. Nìn Pròm Piò
  9. In Dàl Mès….
  10. àl Trafic
  11. Fòm e Gnìnt Etèr
  12. Mès Cmè Tzè Mèss (2010)
  13. Conclusiòun